Mal di primavera: cause e strategie per ricaricare corpo e mente

 Mal di primavera: cause e strategie per ricaricare corpo e mente

Superare sonnolenza, affaticamento, difficoltà a concentrarsi e alterazioni dell’umore stagionali con i consigli dell’esperta

Con l’arrivo della bella stagione è comune sperimentare un peggioramento nella qualità del sonno e nelle capacità neurocognitive, spiega uno studio condotto dal Journal of Clinical Sleep Medicine nel 2024. Le cause fisiologiche vanno ricercate principalmente nell’influsso dei mutamenti climatici sull’organismo.

Per prima cosa avviene una modifica del ritmo circadiano, l’orologio interno che regola l’alternarsi di sonno e veglia. Questa variazione è dovuta all’alterazione dei livelli di melatonina, l’ormone che regola il sonno, e al passaggio dall’ora solare a quella legale, che avviene l’ultima domenica di marzo. Il cambiamento dei ritmi può inizialmente ridurre le energie e portare a un senso di spossatezza che si ripercuote sulla vita di tutti i giorni.

Il cambio di stagione incide anche sull’umore. L’aumento di luce solare, infatti, influenza il rilascio di alcuni neurotrasmettitori come la serotonina, l’ormone della felicità. Sebbene una maggiore produzione di serotonina sia associata a una maggiore sensazione di benessere e a una riduzione di ansia e stress, durante la fase di adattamento l’alterazione repentina dei suoi livelli può provocare temporanei sbalzi d’umore e carenza di energia e concentrazione. Anche il cortisolo, l’ormone dello stress, può subire variazioni nei periodi di transizione stagionale, influenzando la gestione dello stress e dell’energia.

Un altro elemento che può contribuire alla spossatezza è la carenza di vitamina D dopo i mesi invernali. Questa vitamina, essenziale per la salute muscolare e il benessere generale, viene perlopiù sintetizzata dall’organismo attraverso l’esposizione ai raggi del sole. Un suo deficit può portare a debolezza e dolori muscolari.

Le variazioni di temperatura e di luce insieme al cambiamento del fuso orario, influenzano i processi fisiologici che regolano corpo e mente. Questi effetti possono essere amplificati da fattori individuali quali i disturbi del sonno, l’alimentazione e lo stile di vita

Gli alleati per affrontare il cambio di stagione

L’uso di integratori può essere un valido supporto – afferma Rossella Becci, Direttore Parafarmacia di 1000Farmacie, il principale marketplace di prodotti farmaceutici che riunisce farmacie e parafarmacie in tutta Italia Tra i più indicati ci sono quelli a base di vitamine e sali minerali, in particolare magnesio, ferro, potassio, vitamine del gruppo B, vitamina D e vitamina A e aminoacidi come l’arginina e la carnitina.
Tra i fitoterapici, invece, troviamo un alleato efficace contro la stanchezza primaverile nella pappa reale, nel ginseng, nel guaranà e la spirulina
.”

  • La pappa reale è un potente ricostituente naturale, ricco di vitamine, minerali e proteine con azione tonica ed energizzante, un valido alleato per contrastare la stanchezza fisica.
  • Il ginseng, noto per le sue proprietà tonico-adattogene, migliora la resistenza alla fatica e potenzia le funzioni cognitive, risultando particolarmente utile nei periodi di stress sul lavoro.
  • Il guaranà è una fonte di caffeina naturale a rilascio graduale, che aiuta a mantenere un livello costante di energia evitando i picchi e i cali tipici del caffè. Questo lo rende un’ottima opzione per chi soffre di affaticamento mentale, senza i fastidiosi effetti collaterali.
  • La spirulina ricca di proteine, ferro biodisponibile e vitamine del gruppo B, supporta il metabolismo energetico e aiuta a contrastare la stanchezza fisica e mentale tipica dei cambi di stagione.

Contro la stanchezza e l’insonnia stagionali è utile affidarsi all’azione di principi attivi quali:

  • La melatonina che aiuta a regolare il ciclo del sonno, favorendo un riposo più profondo e naturale
  • L’ashwagandha, nota per le sue proprietà adattogene, riduce lo stress e migliora la qualità del sonno, contribuendo a un maggiore equilibrio psicofisico.
  • La rodiola che contrasta la fatica mentale e fisica, aumentando la resistenza allo stress e migliorando l’energia diurna.
  • L’eleuterococco, un tonico adattogeno che sostiene l’organismo in caso di stanchezza fisica e mentale, migliorando la resistenza allo stress e favorendo il recupero dell’energia.

L’attività fisica regolare è un’altra grande alleata nel contrastare la stanchezza primaverile. L’esercizio fisico, infatti, può rafforzare il sistema immunitario e contribuire a ridurre ansia e stress, grazie all’aumento dei livelli di endorfine, gli ormoni del piacere, che favoriscono una sensazione di benessere.
Inoltre, migliora le funzioni cognitive, come l’apprendimento e la memoria, stimolando la produzione del BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor), un fattore di crescita essenziale per il nutrimento delle cellule cerebrali, di grande supporto nelle attività lavorative e scolastiche.

Lavoro e smart-working possono peggiorare il mal di primavera

I disagi legati al cambio di stagione possono sia complicare sia essere aggravati dalla situazione lavorativa.

Il lavoro, spesso fonte di stress e tensioni, può amplificare la sensazione di stanchezza, fisica e mentale, tipica della stagione, rendendo più difficile affrontare le sfide quotidiane.

Dall’altro lato, i sintomi del mal di primavera possono influenzare negativamente le prestazioni lavorative, riducendo la capacità di focalizzarsi sulle attività e la motivazione e aumentando la probabilità di commettere errori. Inoltre, il senso di affaticamento può complicare la gestione dello stress, generare irritabilità e frustrazione, e intaccare la capacità di interagire in modo efficace con i colleghi.

Anche lo smart working pone delle sfide. Lavorare da casa, con meno interazioni dirette e stimoli ambientali, può accentuare il senso di affaticamento e il calo di energia, soprattutto se non si prevedono pause. Inoltre, l’inadeguata separazione tra lavoro e vita privata può rendere più difficile gestire la stanchezza e mantenere alta la produttività.

Per contrastare gli effetti spiacevoli che l’arrivo della primavera porta con sé, anche nel lavoro è utile adottare strategie quali pause regolari, esposizione alla luce naturale e brevi momenti di movimento durante la giornata. Migliorare la qualità del riposo notturno e favorire un buon equilibrio tra lavoro e vita personale contribuisce a ridurre l’impatto della stanchezza stagionale, preservando produttività e benessere psicofisico.

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